Nella settima stagione dei Simpson, nel 1997, fu trasmesso l’episodio Homer vs. the Eighteenth Amendment (“Homer contro il proibizionismo”, ma conosciuto meglio come la puntata del Barone Birra), strutturato come una classica parodia dei polizieschi d’epoca e dei film sul proibizionismo degli anni Venti (stile Gli Intoccabili). Alcuni spezzoni di questa puntata li ho utilizzati a scuola per spiegare il divieto dell’alcol di quel periodo. Ma andiamo con ordine.
Il casus belli: l’incidente di San Patrizio
La puntata si apre con una parata del giorno di San Patrizio che degenera in una rissa collettiva a causa dell’ubriachezza molesta degli abitanti di Springfield. Per una serie di coincidenze accade che Bart Simpson finisce accidentalmente ubriaco in TV, le “Signore per bene” della città chiedono il ripristino del proibizionismo e si scopre che una legge di 200 anni prima vieta l’alcol a Springfield, mai ufficialmente revocata. I primi due fattori (il ragazzino ubriaco e le “signore per bene”) si riferiscono a fatti veramente accaduti negli USA.
L’inutile Winchester e l’arrivo di Rex Banner
Poiché il Commissario Winchester è troppo corrotto e inefficiente per far rispettare la legge, viene sostituito da Rex Banner, un ispettore del Tesoro integerrimo, freddo e senza umorismo (potrebbe anche Eliot Ness, interpretato da Kevin Costner nel film Gli Intoccabili). Banner trasforma la città in uno stato di polizia, riuscendo a bloccare ogni rifornimento di alcol (anche da parte di Tony Ciccione, il mafioso).

Il contrabbandiere senza paura: il “Barone Birra”
Homer, disperato per la mancanza di birra, decide di diventare un contrabbandiere. La struttura qui segue il classico schema del “crime movie”:
• L’ingegno: Homer recupera i barili di birra gettati in discarica. Negli anni Venti l’alcol sequestrato di solito però veniva gettato nelle fogne.
• La logistica: egli usa un complesso sistema di tubature sotterranee che portano la birra direttamente dalla cantina di casa al bar di Boe (nascosto dietro un negozio di animali).
• L’Alter Ego: Homer adotta il nome d’arte di Barone Birra, sfuggendo costantemente a Rex Banner sotto il suo naso.

Homer finisce la birra “di recupero” e inizia a produrla in casa con alambicchi artigianali (che tendono a esplodere). Alla fine, stanco dei rischi, decide di costituirsi per salvare Winchester, che nel frattempo è finito a vivere come un barbone. Il finale ci riserva una sorpresa: proprio quando Homer sta per essere punito con l’antica pena del “Lancio della catapulta”, si scopre che la legge sul proibizionismo era stata revocata l’anno successivo alla sua emanazione. Rex Banner viene letteralmente lanciato via con la catapulta e Homer pronuncia la celebre frase:
“A tutte le persone che bevono: all’alcol, la causa di, e la soluzione a, tutti i problemi della vita!”
Inutile dire che l’intero episodio rappresenta una lettera d’amore al cinema di genere degli anni Trenta e Quaranta, mentre la scena di Boe che fa precipitare nelle fogne l’alcol ricalca l’incredibile escamotage di un famoso Club di New York (ma ve ne parlerò prossimamente).
Per togliervi qualche curiosità sul bere miscelato e non solo:
Lo Zen e l’arte della miscelazione

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